Nasce la Community delle Libere Viaggiatrici e Imprenditrici

A sei mesi dal lancio della “Guida delle Libere Viaggiatrici”, abbiamo dimostrato che le donne che lavorano nel turismo e le viaggiatrici vogliono incontrarsi.

Abbiamo festeggiato tre mila copie vendute e tre ristampe, 8 presentazioni con più di 400 ascoltatori, 860 visualizzazioni su un solo post, 1645 nuovi utenti sul sito, totalizzando una community di 1650 viaggiatrici. Ultima tappa a Cervo (Im), in cui le fantastiche donne di Mete di Liguria ci hanno accolto con tante idee,

Che cosa ci interessa comunicare oggi?
Ci siamo prefissati di far incontrare le donne che viaggiano con le donne che lavorano nel turismo e presto incominceremo a pubblicare le convenzioni con cui le imprenditrici invitano le libere viaggiatrici.

GRT è già il portale che, per la prima volta, collega imprenditrici, aziende, associazioni, esperti, pubblico, secondo principi di Pari Opportunità e Turismo Responsabile. Collabora con i maggiori soggetti dei due settori, è stato il primo portale nelle risorse dell' UNWTO-UN Women, sceglie solo le migliori realtà che si pongono lo scopo di rafforzare l'occupazione femminile nel turismo secondo i criteri di GRT, riconosciuti internazionalmente. Offre servizi accuratamente selezionati, partecipa alle giornate di studi e convegni alle maggiori fiere sul tema genere e turismo ed è partner delle maggiori organizzazioni del settore per studi e campagne, con un bacino di contatti specifici di qualche migliaio di indirizzi.

Ora, dopo il successo della Guida delle Libere Viaggiatrici, noi di GRT abbiamo organizzato un nuovo progetto.
Alle centinaia di contatti preesistenti nel nostro network, in poche settimane, tra incontri, social, visite al sito e diffusione sui media, abbiamo raggiunto e catalogato un numero in crescita costante di donne che viaggiano (oggi circa 2000), e poiché nel campione di circa 300 donne incontrate c’è un assoluto interesse per la nostra selezione di progetti e imprese esemplari per equità di genere e innovazione sostenibile, non resta che organizzare un “incontro” tra i due gruppi.

  • La novità, quindi, è che si sta formando una grande “Community” con gli stessi interessi e gusti.
    Abbiamo in sintesi delimitato due grandi basi: le imprenditrici responsabili che hanno speciali offerte e le viaggiatrici responsabili che cercano proprio quei viaggi speciali.

    Che cosa stiamo organizzando?:
    • un gruppo chiuso sui social in cui le Libere Viaggiatrici si parlano o a cui diamo notizie, (oltre ovviamente alle normali newsletter e altro), in arrivo dal mondo del turismo.
    • le schede bilingue sulle imprenditrici sulla mappa in cui compaiono i punti forti della destinazione e le convenzioni speciali proposte alle Libere Viaggiatrici
    • nuovi articoli, notizie, scambi di loghi, marchi, pagine, varie promozioni e molte altre iniziative a scelta per dare visibilità alle destinazioni

    Per la prima volta in questo settore, per essere più visibili in un mercato sempre più affollato, le aziende avranno due vantaggi: un target prezioso, mirato, definito e di alto livello.
    E la possibilità di scegliere iniziative nuove, come per esempio dei focus tematici a cui iscriversi sulla base delle proprie caratteristiche. Inoltre, tra le altre iniziative, pensiamo di diffondere anche sui giornali inglesi la nostra idea, per cui faremo le schede con le convenzioni anche in inglese.

Da una parte metteremo in evidenza, in mille modi nuovi, le destinazioni che rafforzano l’occupazione femminile con il turismo responsabile e proporremo loro di preparare offerte esclusive per le nostre viaggiatrici .
Dall’altra faremo un gruppo chiuso per le viaggiatrici, che potranno valutare idee di viaggio e scegliere tra le offerte esclusive.
Creeremo così una grande comunità di offerta e domanda di viaggi.

Come ci ha detto Rosanna Brun: “Noi donne di Mete di Liguria vorremmo rendere le nostre strutture sempre più luoghi “Women Friendly”, capaci di proporci con empatìa e capaci di offrire percorsi di conoscenza e scoperte “speciali”, circuiti e attrazioni meno noti ma non meno interessanti, bellezze, talenti e prodotti locali, così che inevitabilmente si scoprirà essere per gran parte declinati al femminile”. .

Ora tocca alle altre.

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