Perchè Covivium non sia solo una parola

Dove: Nablus, Palestine

Chi: Bait Al Karama

20 donne impiegate e tutta la comunità coinvolta

3star 

Che fosse una questione di donne si sapeva dall'inizio, quando un donatore regalò una casa nel cuore della città vecchia a patto che si facesse un centro per le donne. Che Nablus sia celebre per arte e cucina, quindi cultura palestinese, è ben noto. Perciò, il Beit al Karama non poteva che essere un'associazione di donne con tante attività basate sulle loro tradizioni e sui bisogni di una condizione difficilissima.

Ora, Bait al Karama ha non solo restaurato la vecchia casa, ma anche aperto una cucina moderna, un centro multifuzionale, una salone di bellezza. E qui organizza workshops di formaizone al lavoro, incontri settimanali con una consulente e guida psicologica, eventi di arte o semplicementi incontri tra persone del quartiere.

Nablus, città palestinese al centro di forti scontri tra l’esercito israeliano e la resistenza palestinese a 63 km da Gerusalemme, è ancora oggi devastata dalla violenza e dalla disoccupazione. Nablus rappresenta però anche il cuore della gastronomia palestinese, ed è proprio da questo presupposto che è nato il progetto di Beit al Karama, un centro socio-culturale gestito da sole donne, che mette il cibo e la tradizione gastronomica al centro di un programma di supporto ai bisogni economici, sociali e psicologici delle donne, e per rivalutare la città di Nablus come luogo di arte e di gastronomia. Il progetto ha dato vita a una cucina gestita tutta al femminile, che oggi rappresenta la prima scuola di cucina palestinese rivolta a tutti gli amanti della gastronomia mediorientale. L’obiettivo è far conoscere le tradizioni alimentari palestinesi non solo ai visitatori di passaggio, ma soprattutto alla stessa popolazione locale, con particolare riguardo per i giovani.

Il fiore all'occhiello del progetto è ovviamente la Scuola di Cucina.
Si fanno cene per gruppi di 30 persone, si insegnano le ricette locali, si fanno feste. In più aspiranti chef, artisti e accademici, turisti in viaggio per il Medio Oriente, trovano le qui guide per a visitare il souk, fabbriche di tahina o di knafeh, laboratori di pane o formaggio, in città o in campagna.

Le prossime tappe?

Un ristorante sul tetto a terrazza di al Karama, e un b&b di charme: 25 camere di charme, in una vicina casa restaurata, con vista su antiche mura.

Per chi vuole saperne di più, ecco alcune pagine dal sito http://baitalkarama.org/the-project:

Bait al Karama foresees the establishment of a social-cultural centre run by women and managed according to a social enterprise business model, where food-related activities is the vehicle to develop regular income for the women involved as well as the mean to sustain a social and cultural meaningful program.

At the heart of the project, two main goals: to support the social and economic needs of women of the Old City of Nablus struggling in the aftermath of the occupation by means of a food-based social enterprise. And to draw international attention to the Old City of Nablus as a place of Art and Culture, by initiating a number of cultural and artistic initiatives involving the local and wider Palestinian cultural scene as well as international guests and to encourage sustainable tourism. Through income generating activities Bait al Karama aims to achieve long-term financial sustainability, and to accomplish its social-cultural mission, whilst offering the women of the Old City employment and the chance to develop income and self-sustainability.

An important dimension of the Israeli-Palestinian conflict concerns Israel’s control over the movement of Palestinian people, goods, and resources. In response to male retreat from the labor market, women have had to step into the public sphere and employ strategies to prevent family destitution and aid dependence. The difficulties the women have faced include unequal pay in low-status and unprotected jobs, limited education, business inexperience and the restrictions placed on women in a patriarchal society moving in traditionally male fields have all added up.

Given the overall conflict environment that is leading to high unemployment and poverty, violence has intruded into the everyday lives and in the domestic sphere of Palestinians, affecting primly women and children.

The economical conditions above described are, in the city of Nablus, worsen by the accentuated conservative environment that directly affects the public outreach of women; In this framework, the women sphere of the Old City of Nablus seeks opportunities for self-employment and building capacity in order to face the widespread economical difficulties and respond to the need of capacity building and self-confidence in acquire economical independence.

Moreover, the Old City of Nablus offers no recreational centres and places for aggregation for women, consequently, not many opportunities are given to women to socialise and share psychological and social struggles.

The development of local institutions for community empowerment ultimately can be a good source of involvement and experience for youth, both male and female. These can lead to greater social cohesion and community building and instill positive changes in attitude toward and practice of gender roles.

INFO:

www.baitalkarma.org

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